Althaze: le isole

Akhaar soshor cari althaziani!

Eccoci pronti a condivedere con voi questa che per noi sarà una delle avventure più belle mai intraprese. Eh si! Non stiamo affatto esagerando. X-Light è la nostra prima creatura e come tale ha bisogno di essere cresciuta nell’ambiente giusto e soprattutto con i giusti stimoli. E chi meglio di una community appassionata e  stimolante potrà aiutarci in quest’impresa? Come abbiamo già detto nel nostro post di esordio, il nostro gioco ha subito moltissimi cambiamenti, alcuni radicali (la maggior parte), altri forse meno visibili ma che vanno sempre a toccare le fondamenta di un titolo adesso divenuto decisamente più maturo. 

Chi ci segue dall’inizio sa che X-Light è anche un esperimento cross mediale. Questo significa che per assaporarlo in ogni sua parte ci sarà la possibilità di approfondire la storia grazie ad un libro che abbiamo scritto, per farvi immedesimare con il mondo di gioco e i personaggi che lo popolano. Si tratta di un vero e proprio prologo all’avventura ingame, in cui viene raccontata la storia dell’universo di Althaze, dai suoi albori fino alla nascita dei due personaggi utilizzabili all’interno del gioco. Un universo creato da zero per consentirvi di vivere un’avventura indimenticabile e che speriamo possa coinvolgervi il più possibile.

In questo blog, troverete articoli di vario genere, alcuni più particolari, realizzati per vivere insieme a voi la nostra esperienza parlandovi di come stiamo lavorando e il perchè delle nostre scelte, altri un po meno tecnici in cui vi racconteremo brevi parti della storia del gioco, prendendo spunto dai 10 capitoli del libro. Proprio come stiamo facendo adesso! Poco sotto, per esempio, troverete uno stralcio del capitolo 2, in cui vengono descritte le island, le piattaforme sospese nello spazio in cui affronterete le vostre avventure.

Vi ricordiamo che il libro di X-Light verrà distribuito gratuitamente, capitolo per capitolo e vi accompagnerà piano, piano, se vorrete, fino all’uscita ufficiale del gioco.

Vi lasciamo alle island e…”chaaluca” a tutti!

“L’universo di Althaze era costituito da isole, vere e proprie piattaforme fluttuanti sospese nell’atmosfera pulviscolare in posizioni apparentemente casuali. A quel che si sapeva, erano in numero finito, ma gli althanoidi non le avevano ancora esplorate tutte: alcune si trovavano in luoghi remoti e inaccessibili, altre erano note ma considerate inabitabili perché infruttifere e inospitali, altre ancora avevano conosciuto un periodo di fortuna che all’epoca di Rise si era concluso e ora giacevano abbandonate. Esistevano poi isole sfruttate solo per la presenza di preziosi giacimenti di Alluronio e Bariocortex – materie prime fondamentali per la vita degli althanoidi – o isole-colonia sulle quali ci si recava solo in vacanza o per periodi di riposo più o meno lunghi. Pur essendo mondi a sé stanti, con caratteristiche, storie e tradizioni differenti, le isole di Althaze non conducevano un’esistenza totalmente autarchica. Molte infatti erano collegate tra loro da passaggi naturali, come ponti rocciosi scolpiti dalla natura stessa, tunnel di magma solidificato che si aprivano sul territorio di un’isola e sbucavano in quello di una vicina, cascate di smeraldo che spiccavano il salto su una piattaforma per riversarsi su quella sottostante. Per questo le culture delle isole erano interconnesse, e il governo centrale dei Saint poteva essere considerato il governo di tutti senza troppo sforzo.Oltre a Fractal, erano molte le isole importanti: c’era Icora, battuta da tempeste perenni ma ritenuta preziosa per i suoi ricchi giacimenti di Corallo Septimium, una formazione minerale utilizzata in campo biomedico; Rift, connessa a Icora da un tunnel di antichissima formazione, interamente percorsa da un reticolo di fiumi ormai prosciugati, come un ammasso di vene cave; Avirun, collegata a Fractal da una bizzarra scala di Ocialia, un materiale simile al ghiaccio, plasmata dagli abitanti delle due isole a partire da un deposito accumulatosi durante le piogge di carbofotoni avvenute nel 900, fine era 2nd Twin. E poi, ancora, fluttuavano vicine la grande Exalos, la montuosa Polis, la mitica Safren, la fertile Camithia e la lugubre Mokis”.

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