Le shade

Akhaar soshor cari althaziani!

Come vi avevamo anticipato nell’articolo riguardante le island, abbiamo intenzione di farvi avvicinare pian piano all’universo di Althaze, in modo da trovarvi pronti al momento della release di X-Light. Si tratta di un mondo sfaccettato e pieno di particolari, come potrete notare dalla seguente descrizione ripresa dal capitolo uno del libro. Oggi si parla di shade, ossia delle caratteristiche più importanti della razza althanoide, cui appartengono Rise e Faith, i due protagonisti giocabili. Grazie alle shade gli althanoidi si differenziano l’uno dall’altro trovando la propria dimensione in un universo in cui vivere non è affatto semplice, a meno che non si appartenga alla casta degli Sheer, ma di questo ne parleremo in un altro articolo in futuro.

Dunque le shade, in un certo senso, definiscono il carattere del singolo individuo, rendendolo più o meno incline a determinati comportamenti. Ad una prima lettura ci rendiamo conto che potrebbe risultare complesso comprendere il funzionamento dell’organismo di un althanoide, ma abbiate fiducia, si tratta solo di un breve stralcio e leggendo il libro tutto risuterà più chiaro ed entrerete “nel personaggio” piuttosto velocemente. Per adesso vogliamo solamente ingolosirvi e farvi rendere conto di quanto lavoro c’è (e ci sarà) dietro X-Light. Come abbiamo sempre detto, noi siamo prima dei videogiocatori e poi degli sviluppatori, con tutte le conseguenze del caso. Per questo curiamo ogni singolo particolare, proprio perchè ci mettiamo prima nei panni di chi lo giocherà. E sempre per questo motivo, siamo sempre interessati ai vostri feedback, perchè se Genomia è diventato X-Light, lo dobbiamo a voi, alle vostre critiche e ai vostri suggerimenti.

Detto questo, che ci sembrava doveroso, vi lascio al fulcro dell’articolo, le shade appunto, augurandovi ormai come di consueto, una buona lettura!

Chaaluca althaziani!

Ogni althanoide, in specifiche zone all’interno del proprio corpo, era munito di piccoli serbatoi chiamati g-module contenenti i g-flux, che, tramite una fitta rete di condotti neuro-fotonici detti drivers, venivano distribuiti ai vari organi interni per permettere il loro corretto funzionamento. I flux erano di quattro colori differenti e ognuno di loro influenzava una specifica sfera dell’individuo chiamata shade: dalla shade Argo, alimentata dal flux di colore giallo, dipendevano salute e coraggio; dalla Mago, la shade caratterizzata dal suo flux azzurro, il ragionamento, l’intelligenza e la saggezza; dalla shade Tala, di un flux verde chiaro, la furbizia e il carisma; e dalla shade Gora, dal flux rosso ambra, la malvagità e la predisposizione alla violenza. Erano, dunque, le shade, che indicavano il carattere di ogni singolo individuo. Ed erano questi i colori visibili grazie allo Xenostain. Il vigore delle shade era determinato dalla quantità di g-flux contenuta nei g-module, dai quali partivano impulsi che arrivavano allo sphere, l’organo posto al centro della testa che rielaborava le informazioni e le trasformava in energia adrenalinica, cognitiva, carbo-cinetica e fisica. Dal livello di tutti e quattro i g-flux, quindi, dipendeva la salute di un althanoide; erano i g-flux e le loro quantità che, diminuendo nel tempo in modo lento e naturale, determinavano il suo invecchiamento

Latest Posts
Rise
  • 10 dicembre, 2018
I personaggi (parte 2)
  • 6 dicembre, 2018
Le shade
  • 2 dicembre, 2018
I personaggi (parte 1)
  • 30 novembre, 2018
Althaze: le isole
  • 27 novembre, 2018
Newsletter
Login
Loading...
Sign Up

New membership are not allowed.

Loading...