Rise

Akhaan soshor cari althaziani!

Credo sia arrivato il momento di presentarvi i protagonisti di X-Light e nello specifico i due personaggi giocabili all’interno del gioco, Rise e Faith. Come alcuni di voi sanno, entrambi sono alieni provenienti dall’universo di Althaze e appartenenti alla razza degli althanoidi. Avrete a che fare con due caratteri molto diversi e spesso contrastanti che vi faranno prendere strade diverse per completare il gioco, ognuna con i suoi risvolti, positivi e negativi. Ma statene certi, in entrambi i casi, avrete molte sorprese da scoprire!

Inizio con un articolo interamente dedicato al protagonista maschile della vicenda, Rise, che a causa del suo carattere timoroso ed introverso avrà più di una difficoltà durante la sua avventura. Al contempo, però, avrete in mano un personaggio dotato di un’intelligenza fuori dal comune, tanto da poter essere definito un vero e proprio genio. Sarà lui a concepire e costruire con le proprie mani Evangeline, una macchina straodinaria, in grado di modificare il DNA e portare alla luce le vere potenzialità di un althanoide. Starà però a voi saper sfruttare al meglio la situazione, così da poterlo aiutare a risolvere il problema che lo tormenta da sempre: costruire una famiglia e sentirsi parte del mondo.

Fin da piccolo, l’amore incondizionato ma soffocante dei genitori e le loro regole ferree e asfissianti, condussero Rise in un tunnel di insicurezze e fobie che ancora oggi lo tormentano, indebolendo enormemente la sua linfa vitale. Gli althanoidi vivono grazie alle loro shade e ai fluidi genetici (g-flux) che le alimentano. Questi ultimi sono influenzati dallo stato psico-fisico del soggetto e diminuiscono più o meno velocemente a seconda del suo stato d’animo e Rise, di sicuro, non era mai stato un althanoide sereno e felice della propria vita. I suoi g-flux lo stavano abbandonando ogni giorno di più e in un mondo in cui solo chi era in perfetta salute aveva il permesso di procreare, avere un sogno come il suo avrebbe prima o poi condotto chiunque alla pazzia.

Qualora doveste scegliere di giocare X-Light con Rise, sappiate che non sarà affatto semplice affrontare la sua storia, ma se sarete in grado di immedesimarvi e accogliere il suo modo di vivere e comportarsi, potreste ricevere molto in cambio…

Vi lascio con una breve descrizione dell’aspetto fisico di Rise e degli althanoidi in generale, preso dal capitolo uno del libro dedicato alla lore del gioco.

Chaaluca a tutti!

“Gli abitanti di Althaze erano creature dall’aspetto prestante, carismatico e affascinante, e Rise non era da meno.
Aveva due braccia forti, due gambe atletiche e sinuose, due occhi profondi e brillanti, seppure malinconici, una bocca carnosa e un naso elegante. Sui piedi e sulle mani si contavano tre dita, mentre la testa terminava con protuberanze disposte a raggiera e orientate all’indietro che, tutte insieme, formavano il cosiddetto spotter, una sorta di orecchio ipersensibile che captava suoni e vibrazioni; nel caso di Rise le protuberanze erano quattro ma il loro numero non era fisso e si potevano incontrare anche individui che ne sfoggiavano tre o sei. Questo bizzarro orecchio era uno dei tratti somatici più caratteristici degli althanoidi: nei maschi assumeva una forma netta e spigolosa mentre nelle femmine aveva linee più sinuose e dolci e spesso era meno pronunciato.
La pelle di Rise era liscia e uniforme, di un’intensa sfumatura color indaco intervallata da zone più chiare e altre tendenti al violetto e all’azzurrino. Le aree più scure erano composte da bariocortex, una sostanza pseudo-organica che fungeva da vero e proprio scudo protettivo resistente agli urti e alle cadute, anche da altezze considerevoli. Le zone più chiare invece erano rivestite di alluronio, un elemento impalpabile e leggero che aveva funzione di rivestimento protettivo degli organi interni e che rendeva la pelle trasparente. Parti scure e parti trasparenti si intervallavano senza soluzione di continuità lungo tutto il corpo degli althanoidi in modi diversi da individuo a individuo, dando vita a un patchwork di bellissime striature chiaro-scure.
Frontalmente il busto trasparente di Rise, e di tutti i suoi simili, lasciava intravedere un liscio scheletro privo di cavità: il layer, una robusta struttura di origine bio-metallica.
L’organismo degli althanoidi, dunque, era una macchina potente e resistente. C’era solo una sostanza che né il bariocortex né l’alluronio erano in grado di respingere: il drum, il liquido acquoso presente in natura su Althaze, che per gli abitanti di questo universo era estremamente pericoloso. A contatto con il drum, in qualsiasi modo avvenisse, la loro linfa vitale diminuiva molto velocemente.”

 

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