Vogan e Selius

Akhaan soshor cari althaziani!

Nell’ormai lontanissimo 2015, quando i primi barlumi di Genomia (adesso X-Light) si stavano accendendo nella mia mente, avevo immaginato un mondo nuovo, da creare completamente da zero e descritto in ogni minimo dettaglio. L’impresa era ardua, ma non impossibile. Ho sempre avuto molta fantasia, ma non mi ero mai cimentato nella creazione di qualcosa di così complesso. Dovevo andare per gradi. Ma soprattutto dovevo farmi influenzare dalle caratteristiche dei protagonisti della storia che volevo scrivere. E sono partito prorpio da loro! Rise e Faith sono stati fonte d’ispirazione per la scrittura di tutto il resto ma soprattutto delle loro nemesi e dopo tanti (ma tanti!) passaggi, sono finalmente arrivato a definire due antagonisti degni di questo nome. Signore e signori, vi presento Vogan e Selius.

Non voglio raccontarvi nulla del libro, a parte il solito spunto che ormai inserisco in ogni mio articolo solo per solleticare la vostra curiosità. Non voglio nemmeno andare troppo a fondo nella descrizione dei due personaggi perchè potrei lasciarmi scappare anticipazioni antipatiche per chi non ama gli spoiler. Vi assicuro, però, che il profilo fisico e psicologico di Vogan e Selius sono stati creati allontanandosi dai clichè tipici del genere. Non volevo i “soliti” cattivoni ma qualcosa di molto diverso, qualcosa che potesse far ragionare il lettore fin dal primo momento in cui ne fa la conoscenza. Potrebbero anche essere profili in cui qualcuno troverebbe facile rispecchiarsi, ma chissà, forse chiedo troppo?

Chi ci segue da tempo sa che il libro di X-Light non ha una vera e propria fine. Una volta arrivati all’ultima pagina, per scoprire “come va a finire” è necessario prendere il gamepad in mano e portare a termine il videogioco. Ho sempre voluto approcciarmi ad un sistema crossmediale per raccontare una storia. E credo di esserci riuscito. Certo la bontà del risultato dovrete giudicarla voi, ma mi sono divertito moltissimo a portare a termine un tale progetto. Ma perchè vi sto dicendo tutto questo? Cosa c’entra con l’argomento dell’articolo? Ve lo spiego subito:-)

Vogan e Selius sono due personaggi che s’incontrano in un determinato punto del libro, ma che in un certo senso sono sempre presenti (capirete cosa intendo). Le vicende sono comunque incentrate più sulla vita di Rise e Faith, che sono anche i personaggi giocabili. Certo si verrà a conoscenza di diverse informazioni sugli antagonisti ma non tante quanto quelle acquisite durante le sessioni passate in-game. Avrete ovviamente modo di amare o odiare Vogan fin dal suo primo incontro e lo stesso varrà per Selius, ma trarrete le vostre conclusioni definitive, solo dopo aver terminato il gioco, questo è sicuro.

Nel periodo che ci separa dalla release, pubblicheremo molto materiale su X-Light e molte cose riguardanti le nemesi di Rise e Faith le potrete intuire, ma vi invito a riflettere bene su tutto ciò che leggerete o affronterete nel gioco. X-Light, seppure una produzione indipendente fatta da pochissime persone, è un progetto che pone le sue basi sul singolo dettaglio. Nulla è stato lasciato al caso e tutto è stato fatto per farvi immedesimare il più possibile nell’universo di Althaze. Vogan e Selius non vi lasceranno indifferenti, questo è certo!

Chaaluca a tutti voi

Tra i Blackbeacon emerse in quel periodo soprattutto un nome, Vogan, un Unico dotato di un livello spropositato della shade Argo e che in passato si era seduto al tavolo del Gran Consiglio dei Saint come rappresentante del suo popolo nelle trattative più difficili. Vogan si diede presto alla fuga, e divenne il primo ricercato dalle forze armate di Fractal nonché il primo eroe del suo popolo. Insieme al compagno Selius, suo fedele seguace dall’elevata shade Mago, Vogan riuscì a trovare un modo per liberare i suoi simili dalla schiavitù delle muzzle, le maschere che cingevano il volto dei Voidkeeper. Combinando l’antiferonio con il cyber bacteria, un liquido dall’elevata componente acida, mise a punto una particolare soluzione che a contatto con il bariocortex diveniva altamente corrosiva e riusciva quindi ad aprire il sigillo.  A uno a uno i Blackbeacon riuscirono a liberare i compagni, radunandoli in piccoli gruppi nei tunnel delle confraternite e agendo sempre con molta cautela. Nel corso di venti notti (che tutti noi ricordiamo come “le notti dei sigilli”) a Marhaali si radunò una grande quantità di ribelli totalmente fedeli a colui che li aveva affrancati dalla schiavitù e che avrebbe dichiarato guerra aperta al governo dei Saint e alle sue regole. Gli Unici erano pronti a combattere.

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